Cooprogetti Scrl
Via Montereale, 10/C
33170 Pordenone
Ripristino della viabilità tra Pietratagliata (Ud) e la SS 13
Progetto preliminare, definitivo, SIA, esecutivo, sicurezza Dlgs494/96 e DDLL per stralci di ripristino della Viabilità tra Pietratagliata e la SS 13 "Pontebbana" con ponte strallato in acciaio sul Fiume Fella e ponte sul Torrente Gelovitz- Pontebba (Ud)

Committente: Regione Friuli V.G. - Direzione Regionale per la Protezione Civile - Palmanova (Ud)
Incaricato: Cooprogetti scrl
Responsabili: ing. M. Visentin; arch. G. Garlato; ing. G. Fausti; ing. M. Bordugo; arch. R. Marcon; arch. P.N.Carnier; ing. G. Ligammari; ing. E. Valcovich; ing. V. Bozzetto (494/96)
Anno Inizio: 2003
Anno Fine: 2009
Importo Opere: Euro 13.435.364
Classi e categorie opere (Euro): Esec. 5 stralci: 12.582.237 di cui 1’g  4.131.769 - 6’b  1.411.978 - 7’a  1.389.590 -  8’ 12.193 - 9’b  1.623.296 - 9’c  4.013.412 ;
Cronologia e avanzamento servizi: in esecuzione

IL PROGETTO – DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI
L’intervento, commissionato dall’Amministrazione Regionale del Friuli V.G. - Direzione Regionale per la Protezione Civile, mira al ripristino della viabilità di collegamento tra la frazione di Pietratagliata (Pontebba – Ud) e la S.S. 13 fortemente compromessa dagli avvenimenti catastrofici conseguenti all’alluvione dell’agosto 2003 che hanno interessato l’alta valle del Fella.
Il presente progetto riguarda uno stralcio funzionale di un programma di interventi più vasto; di seguito si illustrano le principali opere che compongono l’intervento suddivise secondo le diverse tipologie:
  • interventi di tipo stradale (viabilità);
  • interventi di tipo strutturale (ponti);
  • interventi per l’assetto idrogeologico (consolidamenti e protezioni spondali);
  • opere minori (muri di sostegno e canne armate).
VIABILITA’
Per la sistemazione completa della viabilità sono previsti  interventi stradali volti al massimo recupero delle arterie esistenti e la costruzione di nuovi assi in corrispondenza di quelli distrutti. In sintesi consistono in:
  • realizzazione di nuova viabilità di collegamento tra il nuovo ponte sul Fella e la viabilità esistente in direzione dell’abitato per una lunghezza di circa 465,00 m fino al nuovo ponte sul Rio Gelovitz. La nuova sede stradale presenta una sezione assimilabile ad una strada di Categoria F Locale in ambito extraurbano secondo il D.M. 05/11/01). E’ prevista la realizzazione, ove necessario, di manufatti per il sostegno della scarpata e di scolo per le acque provenienti da monte;
  • ristrutturazione della segnaletica della S.S. 13 “Pontebbana” per una lunghezza di circa 300,00 m in prossimità dell’innesto del nuovo manufatto di attraversamento del torrente Fella, e realizzazione di banchine laterali in carpenteria metallica esternamente alla piattaforma stradale;
  • ristrutturazione del primo tratto della viabilità esistente all’interno della frazione di Pietratagliata (a sud del Gelovitz) con la realizzazione di una canna armata per il deflusso delle acque meteoriche provenienti da monte.
PONTI
Ponte principale sul Fella:
Si tratta di un ponte strallato di luce complessiva pari a circa 66.00 m poggiante alle estremità su delle spalle ed internamente sostenuto da 4 stralli diversamente inclinati rispetto all’orizzontale.
L’impalcato è realizzato con un sistema misto acciaio – calcestruzzo. Le travi in acciaio, di tipo Fe510c (successivamente sabbiato e verniciato), sono munite di connettori a taglio necessari per realizzare il collegamento tra le stesse e la soletta superiore (spessore cm 25)  ad avvenuta maturazione della stessa.
Lo schema  strutturale della carpenteria metallica è composto da due travi longitudinali principali ad I alte circa 1.00 m ad interasse di 7.00 m collegate tra di loro da due diversi tipi di traversi realizzati anch’essi con travi a parete piena. In corrispondenza dell’attacco degli stralli tali irrigidimenti, alti sostanzialmente come le travi principali, hanno un’importante funzione di contenimento e distribuzione delle sollecitazioni derivanti da azioni torsionali causate da carichi eccentrici.
L’impalcato è stato suddiviso in più conci con luci contenute entro i 13.00 m per facilitarne il trasporto.
L’antenna del ponte strallato ha un’altezza complessiva di circa 24.00 m dal piano d’appoggio ed è inclinata rispetto alla verticale di circa 5° in direzione longitudinale all’impalcato. Essa è realizzata mediante un profilo circolare del diametro esterno di 1100 mm e spessore 15 mm irrigidita longitudinalmente. La torre composta da due distinte antenne simmetriche rispetto all’asse del manufatto, è irrigidita in sommità da profili che collegano le stesse. 
Gli stralli vengono realizzati a coppie di barre di acciaio armonico ad alta resistenza tipo Dywidag in diametri diversi a seconda dello strallo. Tali elementi, al termine della fase di realizzazione dell’impalcato, dovranno essere presollecitati allo scopo di contenere le deformazioni causate dal peso proprio dello stesso.
Gli stralli, in prossimità dell’impalcato, verranno ricoperti con profili metallici a sezione circolare con lo scopo di proteggere gli stessi.
Le spalle del ponte strallato sono:
  • spalla lato SS13 : si tratta di una spalla a mensola poggiante su micropali diametro 300 l =20.00. Su tale spalla poggia l’impalcato su appoggi unidirezionali lungo l’asse del manufatto.
  • Spalla lato Pietratagliata: si tratta di una spalla più classica sulla quale insiste, oltre all’impalcato, anche la torre collegati attraverso delle cerniere fisse.
Oltre a tali elementi vi è il blocco fondazionale di ritegno degli stralli situato in prossimità del versante montano lato Pietratagliata. Tale elemento garantisce il collegamento degli stralli al terreno sia attraverso il peso proprio che una serie di micropali inclinati.
A completamento son previsti altri elementi complementari come orecchioni, soletta di transizione e marciapiede e gli elementi di finitura come il binder e il tappeto di usura e le barriere di sicurezza a tripla onda.

Ponte secondario sul rio Gelovitz:
Si tratta di un ponte appoggiato a luce unica pari a 35.00 m; i vari elementi costituenti il manufatto possono essere così descritti:
  • L’impalcato del ponte è realizzato mediante due travi principali reticolari in acciaio tipo Fe510c composte da profili a sezione quadrata e rettangolare (suddivise in più conci con luci contenute entro i 13.00 m). Tali travi di altezza complessiva di circa 3.30 m sostengono, in corrispondenza del corrente inferiore, il piano viabile vero e proprio realizzato a struttura mista acciaio-calcestruzzo. Lateralmente, da un lato solo, trova posto il marciapiede realizzato sempre con struttura a sbalzo legata alle travi principali reticolari.
  • Le spalle sono realizzate mediante blocchi in c.a. poggianti su micropali diametro 300 l =20.00 verticali ed inclinati secondo una tipologia ampiamente utilizzata.
  • Elementi strutturali complementari: orecchioni dello spessore di cm. 30, soletta di transizione a compensazione dei cedimenti tra spalla e rilevato dello spessore di cm. 20; basamenti in c.a. atti a sostenere le statue provenienti del vecchio manufatto.
  • Elementi di finitura: binder e tappeto di usura dello spessore di cm. 5 e cm 5 rispettivamente; barriere di sicurezza a tripla onda.
Manufatto di allargamento della S.S. n° 13
Si tratta di un elemento viario aggiuntivo a integrazione della sezione esistente.
Tale ampliamento, necessario in entrambi i lati per una lunghezza di circa 300 m realizzato mediante una struttura reticolare spaziale composta da profili tubolari diametro 273 sp. 10 mm per i correnti principali e  diametro 101 sp. 8 mm per le aste secondarie.
Tale reticolare di luce complessiva 38.50 m poggia su delle mensole in acciaio rigidamente collegate alle spalle. Per ridurre al minimo l’azione flessionale trasmessa da queste ultime alla pila, per le quali sarebbe stato difficile realizzare un collegamento a completa trasmissione, è stata realizzata una catena a collegamento delle mensole; tale catena, realizzata mediante delle barre in acciaio ad alta resistenza contenute entro profili tubolari posti sotto il manto stradale, assolve l’importante compito di riportare lo schema statico da mensola con trasmissione di sollecitazione flessionale, ad una semplice reticolare con trasmissione di sforzi assiali. In tal modo la giunzione tra la mensola in acciaio e la pila esistente avviene esclusivamente con trasmissione di taglio  assorbito mediante barre infisse nella pila.

OPERE DI PROTEZIONE
L’intervento per la sistemazione dell’alveo e relativo all’asta fluviale del Fella in corrispondenza di Pietratagliata prevede interventi di consolidamento lungo la sponda in Sx orografica. In particolare si possono presentare diversi casi che si possono sostanzialmente suddividere in due:
  1. opere di protezione sul Fella
  2. opere di consolidamento versanti
Opere di protezione sul Fella
L’ intervento prevede la costruzione di un muro in cls armato poggiante su una fondazione stabilizzata da tiranti e supportata da micropali di diametro pari a 300 mm di lunghezza pari a m 10,00 messi a forma di “berlinese”. Il muro sostanzialmente viene impostato su una fondazione ubicata a circa 1,50 m sotto il piano di scorrimento del Fella (fondo alveo). Tale muro che raggiunge altezze variabili tra i 6 e gli 8 m è stato a tratti tirantato in base alle azioni dei carichi sovrastanti e alle necessità di stabilizzare in certi frangenti il pendio. Il muro che alla base ha uno spessore di circa m 1,00 e alla sommità 0,40 m viene rivestito di pietrame per mitigare l’impatto visivo fino a circa 3-4 m dal fondo. In questi ultimi 3 m viene ridossata una protezione con massi di grossa pezzatura, intasati con cls opportuno. Quanto sopra allo scopo di proteggere le fondazioni dal notevole scalzamento cui possono essere sottoposte e ridurre contemporaneamente le azioni di erosione sul manufatto stesso. Il profilo sopra tali muri viene adeguato alla situazione puntuale mediante riporti, formazioni di terre armate, gabbionate e/o semplicemente ripreso e piantumato con talee previo riporto di materiale da coltivo.

Opere di consolidamento versanti
In alcuni tratti e in modo particolare in corrispondenza del terrapieno sul quale insiste la Chiesa, si rende necessario stabilizzare il versante oltre che proteggere la base a quota alveo. Si è reso necessario quindi creare un cordolo e un muro di sostegno posto ad una certa quota del versante, per poter tirantare e consolidare tale fronte. Il manufatto supportato da pali trivellati di opportuna lunghezza e tiranti ha il compito di costituire un sostegno ed impedire scivolamenti del fronte, in quanto sia i pali che i tiranti saranno tali da intercettare ampiamente e costituire efficace ritegno rispetto al piano di scivolamento critico.

Protezioni spondali sul rio Gelovitz
La parte terminale del Rio Gelovitz è stata ridefinita in funzione del posizionamento del nuovo ponte, nonché della funzionalità ed efficienza idraulica, tenendo anche conto delle immissioni dello stesso sul Fella. Si è di fatto risagomato il fondo e la sezione idraulica, naturalmente anche per garantire il franco di sicurezza sotto il nuovo ponte. Interventi che di conseguenza hanno comportato il rifacimento di alcuni tratti di protezione spondali che saranno realizzate in scogliere intasate costituite da massi di dimensioni minime di ½ metro cubo, per un’altezza media di sponda variabile tra i 2 e i 5 m.. Ulteriore consolidamento del pendio soprastante verrà effettuato mediante gabbionature.
2014 ¬© COOPROGETTI scrl   |   P.IVA 00170010938   |   nko.it